giu 01

Cosa ci si deve aspettare dal M5S?

GrilloEccoci qua, anche questa volta sentiremo in TV le dichiarazioni soddisfatte di tutti i politici che queste elezioni sono state un successo, gli elettori hanno scelto loro, che quegli altri si devono dimettere, bla, bla bla…. Quindi a parte queste banalità e stupidaggini, vorrei fare qualche considerazione sul Movimento 5 Stelle.

Anche a questo giro abbiamo l’evidenza che il M5S ha perso per l’ennesima volta una grande occasione, ha dimostrato che il loro modo di fare politica in questi anni è stato sbagliato e non mi riferisco ai contenuti (in molti casi condivisibili e di buon senso), ma alle modalità con cui si approcciano all’elettorato ed alla vita politica.

L’arroganza e la presunzione di essere sopra di tutti li ha portati per l’ennesima volta ancora fuori da tutti i giochi, dalla possibilità di decidere o di incidere a livello regionale. Ho letto le dichiarazioni di Emiliano (PD – Puglia) che è sua volontà dare l’assessorato regionale all’ambiente al Movimento 5 Stelle. Mi auguro e spero che non lo rifiutino (anche se ci conto poco), così potranno dimostrare con i fatti quello che sono in grado di fare in una regione con tanti problemi ed in particolare sul tema dell’ambiente.

Anche in questo anno, il centrosinistra ed il centrodestra hanno dato il loro meglio per portare la malapolitica nelle nostre istituzioni (penso alla Liguria disastrata dal maltempo e mai sistemata, alle purghe/separazioni in casa del centrodestra nel Veneto, agli impresentabili Caldoro e De Luca in Campania), ma anche a questo giro si chiude con un nulla di fatto, nulla è cambiato. Eppure i cugini del M5S in Spagna (i Podemos) hanno fatto manbassa all’ultima tornata elettorale di settimana scorsa, conquistando tra le tante città Barcellona e si apprestano, facendo un accordo con un altro partito, a guidare la Capitale Madrid!

Questa è la prima dichiarazione del leader dei Podemos dopo la loro vittoria di settimana scorsa: “È stato un voto senza precedenti. Faremo accordi solo con chi combatte la corruzione e difende chi è più debole”.

E qui da noi Grillo cosa dichiara? “No ad alleanze”

Per vincere e cambiare un Paese, non si può aspettare di avere la maggioranza assoluta (peraltro situazione pericolosa in democrazia), ma è opportuno far valere sempre il proprio peso ed incidere il più possibile nelle scelte legislative. Questo per un solo motivo: per cambiare l’Italia e non contribuire a lasciarla arenata nella palude in cui si trova da anni.

In ultimo un mio appello: “Cari ragazzi del M5S, guardate oltre Grillo ed imparate da quanto è successo in Spagna con i Podemos ed in Grecia con Tsipras, quelli sono gli esempi da seguire. Non aspettate che la gente si disaffezioni a voi“.

ago 24

#ALSIceBucketChallenge – Non deve essere una pagliacciata!!

Borgonovo e la SLADopo più di un anno ho deciso di tornare a scrivere un post sul mio blog e l’ho fatto per un motivo che credo importante.

Da qualche settimana sta andando in scena nei social network e da qualche giorno, con più insistenza, anche nei telegiornali italiani quello che viene definito “ALS Ice Bucket Challenge”, in sostanza una doccia ghiacciata per portare all’attenzione il dramma della SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) e con il fine di raccogliere fondi per la ricerca su questa malattia.

Mentre i giorni passano, ho la strana e malsana sensazione che si stia degenerando in una pagliacciata o in un modo di farsi pubblicità di tanti personaggini ormai dimenticati o passati di moda dal mondo dello spettacolo italiano. Mi auguro che alla doccia ghiacciata TUTTI e dico proprio TUTTI facciano seguire una donazione per la ricerca su questa malattia. Non vorrei mai che qualcuno stia sfruttando questo momento per un po’ di pubblicità personale gratuita.

Detto questo vi invito a continuare il post sino alla fine perchè vorrei lanciare una proposta, prima però vorrei darvi alcune informazioni sulla SLA (fonte www.aisla.it), perchè sono certo che molti di noi (compreso me) non sono a conoscenza di cosa veramente sia questa malattia, se non nell’immagine che tutti abbiamo in mente di Stefano Borgonovo, seduto sulla sua sedia, immobile…

Che cosa è la SLA?

La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i due gruppi di motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria.

La SLA è caratterizzata dal fatto che sia il primo che il secondo gruppo di motoneuroni vanno incontro a degenerazione e muoiono. La morte di queste cellule avviene gradualmente nel corso di mesi o anche anni.

Ha una caratteristica che la rende particolarmente drammatica : pur bloccando progressivamente tutti i muscoli, non toglie la capacità di pensare e la volontà di rapportarsi agli altri. La mente resta vigile ma prigioniera in un corpo che diventa via via immobile.

Cause della SLA

Le cause della SLA sono ancora sconosciute.

Diagnosi di SLA

La SLA è una malattia molto difficile da diagnosticare. Oggi non esiste alcun test o procedura per confermare senza alcun dubbio la diagnosi di SLA. 

La cura

Al momento non esiste una terapia capace di guarire la SLA. Negli ultimi anni le ricerche si sono moltiplicate e la speranza di trovare presto un rimedio definitivo si è fatta un po’ più concreta.

 

Augurandomi che siate giunti alla fine di questo post, mi piacerebbe che successivamente ad ogni doccia ghiacciata, tutti mostrassero la ricevuta del versamento fatto per la ricerca contro la SLA (anche nascondendo l’ammontare). Questo toglierebbe ogni dubbio che quanto si stia facendo porti un vero contributo.

Nel ricordo di come era Stefano Borgonovo (nato e morto a Giussano) prima di essere afflitto dalla SLA, vi allego anche la mia ricevuta di versamento.

PS: Ricordiamoci che fare beneficenza o dare contributi per nobili cause non deve essere un qualcosa da tenere segreto, ma sono quei gesti da condividere perchè stimolano a fare lo stesso in altri!

Stefano Borgonovo - Prima della SLARicevuta contributo SLA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mag 26

A step back.

A Step BackPer chi se lo stesse chiedendo, il significato di questo post è: “Un passo indietro”.

Nel 2008 per la prima volta mi avvicinai alla politica militante e me ne innamorai. Da allora ho partecipato attivamente a tante, anzi tantissime battaglie, penso quella contro il Lodo Alfano, a quella per l’Acqua Pubblica oppure a quella contro il Legittimo Impedimento. Tutte grandi battaglie, importanti e vinte. Se mi chiedete quella che ricordo più piacevolmente è stata quella contro il ritorno del Nucleare in Italia. Oltretutto fui nominato Responsabile Regionale per tutti e tre i Referendum e non potete immaginare la soddisfazione, dopo tanta fatica, sudore e tempo dedicato, quando vidi raggiunto il quorum. E’ stata una gioia immensa! In questi cinque anni ovviamente ci sono state anche delusioni, ma quelle si sà, devono servire soprattutto per noi stessi a crescere .

Detto questo ho deciso di non iscrivermi nel 2013 al partito Italia dei Valori, perché sono convinto che sia finito un ciclo e serva un ricambio di persone, che in questa fase pre-congressuale non vedo assolutamente. Inutile dire che comunque tutt’ora è l’unico partito/movimento che rispecchia a pieno la mia visione politica nazionale.

D’ora in avanti continuerò ad essere uno spettatore attento alla politica, ma come dal titolo, un passo indietro.

Nel futuro tornerò a fare politica attiva? Non so al momento, vedremo…

Voglio ringraziare tutti i compagni di viaggio che ho conosciuto in questi anni, tantissime splendide persone, con le quali ho legato molto e che uscendo dalla scena politica, non terminerò di mantenere i contatti.

Ringrazio anche tutti quei rappresentati di altri partiti/movimenti che in questi mesi mi hanno contattato per convincermi a cambiare “casacca”. Li ringrazio di cuore, ma come ho detto a loro, credo che prima di “muoversi” da un partito ad un altro è opportuno prendersi una pausa di riflessione.

Comunque il mio blog andrà avanti, rimante connessi! Ci sentiremo presto!!!

Stefano

feb 22

Ma fatemi il piacere!!!!

Rimborso_IMUQuesta è stata una campagna elettorale veramente ridicola e senza contenuti concreti provenienti dalle grandi coalizioni. Ci siamo trovati Bersani che ha dovuto come al solito fare il possibile per disperdere i voti del centro-sinistra e rendere questa campagna elettorale più accattivante al punto di vista del risultato finale (che sarà senza dubbi l’ingovernabilità per 5 anni, se non con inciuci trasversali paurosi). L’obbiettivo era chiaro: ridurre al minimo il distacco con Berlusconi. Come? Tagliando fuori l’ala di sinistra della coalizione (Rivoluzione Civile / IDV), dando spazio agli scandali di una importante banca  Italiana “amministrata” dal PD e ripetendo al suo elettorato: “Noi l’accordo con Monti (Fini e Casini) lo facciamo, fa niente che adesso ci denigra il professore, noi l’accordo lo facciamo lo stesso dopo le elezioni! Chiaro?!?!?!”. Dall’altra parte abbiamo il Silvio con la Lega (questi ultimi fino a due mesi fà dicevano “Mai più con Berlusconi!”) che dal punto di vista marketing lui o chi gli ha suggerito la mossa della lettera sull’IMU è un genio, capace di prendere per i fondelli gli italiani e guadagnare nei sondaggi, invece dal punto di vista della democrazia, dovremmo rinchiuderlo democraticamente in un carcere di massima sicurezza e altrettanto democraticamente buttare le chiavi nella Faglia di Sant’Andrea… e poi? Andare da Cicchitto, Gasparri, La Russa, Bondi & Co e dirgli: “Beh ragazzi, ora andatevele a cercare le chiavi!”. Nel centro ci sta Monti (con Fini e Casini) che ha rinnegato tutte le leggi vergogna che ha fatto approvare durante il suo fantastico anno di governo e promettendo di cambiarle… e come ha detto qualcuno “E allora che le avete approvate a fare?!?!?”.

Chi sono gli out-sider?

Ingroia con Rivoluzione Civile e Grillo con il Movimento a 5 Stelle.

Il primo certamente sarà in grado di portare in Parlamento un cambiamento nel modo di fare politica, più serio, pacato, concreto e trasparente; il secondo dovrà districarsi tra l’orda di candidati che verranno eletti, con il rischio di rendersi conto di averne imbarcati parecchi di “voltagabbana”, ma comunque direi che almeno sono facce apparentemente nuove, non le solite che circolano da 30 anni.

Per concludere, ci tengo a precisare che in questa campagna elettorale non ho criticato nessuna delle persone che mi ha confidato che voteranno M5S, perché posso accettare la nausea creata dalla maggior parte della nostra classe politica che porta a dargli un voto di protesta, ma non posso accettare tutte quelle persone che voteranno il PD o peggio ancora direttamente Monti, con la scusa: “dobbiamo dare stabilità al nostro paese”. Ma fatemi il piacere! non dobbiamo dare stabilità all’Italia, dobbiamo dargli dei buoni governanti e certamente questi non li troviamo né con Monti e né con Bersani!

 

gen 29

Un esempio di come intascarsi soldi pubblici per 5 anni!

finanziamenti_soldiQuest’oggi vorrei raccontarvi un episodio a cui ho assistito personalmente venerdì 18 Gennaio, presso un noto ospedale milanese.

Mi trovavo per un’operazione chirurgica alla spalla, ero sdraiato sul lettino e due “barellieri” in camice verde mi stavano portando in sala operatoria. Eravamo in attesa dell’ascensore, dopo diversi minuti finalmente si aprono le porte ed esce un altro paziente sul lettino e tre “barellieri”. Uno di questi si ferma e gentilmente ci tiene aperte le porte dell’ascensore, ci fa entrare e sale con noi. A questo punto inizia a chiedere, con fare insistente, alle due colleghe che mi accompagnavano in sala operatoria, i loro numeri di carta di identità per inserirle in una lista per le prossime elezioni politiche del Senato. Poi avrebbe pensato lui a tutto il resto. Le due colleghe sono state più decise di lui ed hanno rimandato al mittente la proposta e lui, uscito dall’ascensore, si è diretto alla ricerca di altri numeri di carte di identità.

Ho voluto condividere con voi questo fatto per farvi capire cosa porta a fare questa legge elettorale per potersi intascare o accaparrare un po’ di rimborsi elettorali! Quella, molto probabilmente, era una di quelle liste civetta che hanno solo un unico scopo: per 5 lunghi anni intascarsi soldi pubblici. Vi starete chiedendo: “E come fanno ad essere votati e superare la bassissima soglia per accedere ai finanziamenti pubblici?” Raccolgono voti quà e là, in giro per l’Italia, di votanti sbadati, poco interessati al voto oppure schifati dalla politica in generale e che quando si trovano nella cabina elettorale votano il simbolo più colorato o con lo slogan più stupido, incoscienti che facendo così non si fà altro che distribuire a pioggia soldi pubblici, soldi nostri!

E’ osceno quando si ripensa a questo ultimo anno di governo, con Monti e la sua maggioranza schiacciante in Parlamento (Pd, Pdl, Udc e Fli) ed il capo mastro Giorgione N., che si sia trovato del tempo per comperare aerei militari, abolire l’articolo 18 e NON per rifare questa legge elettorale! Giusto per non dimenticare e distinguere tra chi fà e chi blatera, tutti i sopracitati si dicevano prontissimi a cambiare la legge elettorale, noi abbiamo raccolto le firme per abolirla!

 

gen 16

Un deputato vigliacco, deprecabile ed ignobile?

Barbareschi - Le IeneSono rimasto allibito vedendo questo servizio girato da “Le Iene” su Luca Barbareschi. Non ho parole per descrivere ciò che ho visto nel servizio. Credo che sia opportuno vedere tutto il video per intero, sono 17 minuti. Vi assicuro che ne vale la pena. Vi potrete fare un’idea di che razza di persona è!

E’ molto probabile che questo video non andrà in onda a causa della par condicio, quindi dedicategli un quarto d’ora! Non è tempo sprecato!

 

 

 

AGGIORNAMENTO (4 FEB 2013) Barbareschi è accusato di abusivismo edilizio per aver costruito una piscina in luogo sottoposto a vincolo paesaggistico nella sua villa a Filicudi. (fonte www.fanpage.it)

gen 14

La proposta indecente!

BERSANI SVEGLIA!Scusatemi, questa sera mi sono seduto al PC perché volevo condividere con voi un’atto deprecabile e vergognoso di un Parlamentare Italiano, ma dovrò aspettare qualche giorno a condividere con voi questo fatto, perché?

Aprendo il computer mi sono imbattuto in questo comunicato stampa di Leoluca Orlando (Sindaco IDV di Palermo).

Dario Franceschini mi ha contattato questa mattina a nome del Pd e mi ha proposto un accordo di desistenza, cioè mi ha chiesto di non presentare le nostre liste in regioni chiave quali la Sicilia, la Campania e la Lombardia. Credo siano molto preoccupati per la continua crescita della nostra lista ‘Rivoluzione civile’ ”. E’ quanto afferma in una nota il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, firmatario del manifesto fondativo della lista ‘Rivoluzione Civile-Ingroia’, in rappresentanza della Rete 2018. “E’ una proposta che fa seguito a mille rifiuti del Partito democratico – aggiunge Orlando –  che,  nei mesi scorsi e nelle ultime settimane, ha opposto un netto no a qualunque dialogo per costruire una vera alternativa intransigente al berlusconismo e al montismo. Se questa dovesse essere una proposta elettorale francamente ritengo che sia una cosa molto modesta. Non comprendiamo se sia o meno un segnale di un ravvedimento del Pd che intende troncare ogni rapporto con Monti e con il montismo per costruire finalmente un’alternativa credibile di governo. La riposta puo’ darla solo il Pd”. “Io non posso che portare questa richiesta nella cabina di regia di ‘Rivoluzione civile”, conclude Orlando.

In sostanza Fanceschini chiede: “Scusa Leoluca, non è che potete ritirarvi dalle elezioni così vinciamo noi?”

Beh, una situazione simile è da fantapolitica, invece è accaduta… Non mi sarei voluto trovare nella Segreteria Nazionale del PD mentre decidevano questa mossa ed estraevano a sorte il fortunato vincitore della telefonata (il quale avrebbe perso la faccia ovviamente per una proposta così indecente).

Che cosa avrei risposto io al caro Dario F. (ovviamente dopo una pausa di rilassamento, la prima reazione sarebbe stata forse un tantino pesante)?

“Senti Dario, anziché pensare ad inciuciare con Monti, Fini e Casini prima e dopo le elezioni, perché non pensi di costruire una vera forza di centrosinistra?”

Mi fermo qua… che è meglio!

gen 07

Ci avviciniamo alle prossime elezioni politiche, quale è la situazione?

Ci stiamo avvicinando alle prossime elezioni politiche e la situazione si incomincia a delineare… il problema è che le prospettive non sono delle più rosee per l’Italia e per gli italiani. Andiamo per ordine: la notizia del giorno è che il Pdl ha trovato l’accordo con la Lega, per le regionali supporteranno Maroni candidato alla Regione Lombardia ed alle politiche supporteranno Alfano Premier (e Berlusconi vuole riciclarsi come ministro dell’economia! ahahahah). Poi abbiamo il Pd che con Sel ed il Psi (quando incontro quest’ultima sigla mi viene sempre l’orticaria) dovrebbero candidare Bersani, questa è la coalizione che dovrebbe prendere più voti e, con l’attuale legge elettorale, anche il premio di maggioranza alla Camera. C’è un problema, che a quanto pare al Senato avranno la maggioranza risicatissima (se l’avranno), quindi significa fine della legislatura anticipata oppure accordo con…. al momento il più probabile è Monti (supportato dall’Udc e Fli) quindi Casini e Fini. Come avrete sicuramente sentito le dichiarazioni sia di Monti (“Io mi candido per fare il Premier”) che di Casini (“Senza la maggioranza sia alla Camera che al Senato no a Bersani Premier”) e dato che la legge elettorale si chiama Percellum non a caso, quello che si profila è un Monti Bis supportato da Bersani, Casini, Fini e Vendola (chissà per quanto quest’ultimo). Poi abbiamo i Grillini che da un lato porteranno certamente diverse facce nuove in Parlamento, ma dall’altro saranno talmente inesperti che oltre a strillare non sapranno produrre un granché di concreto. Infine c’è qusta nuova lista civica nazionale chiamata “Rivoluzione Civile – Ingroia” nella quale giorno dopo giorno si stanno avvicinando molte importanti associazioni italiane e personaggi illustri che credono in questo progetto (ecco alcuni esempi Gino Strada, Salvatore Borsellino, Sandro Ruotolo, Vauro, Margherita Hack, Franco Battiato, Franco La Torre e tanti altri). Anche noi dell’Italia dei Valori abbiamo sposato a pieno questo progetto e supporteremo con tutte le nostre forze questa lista civica nazionale. Qui trovate il sito www.rivoluzionecivile.it che giorno dopo giorno si sta riempiendo di contenuti. La stampa e l’informazione più in generale stanno boicottando questo progetto, perché fa paura ai piani alti… il mio invito, è quello di informarvi il più possibile e non solo per mezzo della stampa tradizionale o delle televisioni, altrimenti rischierete di donare il vostro voto all’urna della malainformazione che in questi vent’anni a portato l’Italia dove sappiamo… giù nel precipizio.

dic 17

Dimissioni Segretario Regionale: “Anche in Lombardia si cambia aria!”

Dimissioni Segretario Regionale, Stefano Ungarelli (IDV) – Maurizio Cerioni (IDV): “Anche in Lombardia si cambia aria!”

Milano, 17 dicembre 2012 – Anche in Lombardia si cambia aria! Dopo diversi mandati da Segretario Regionale, Sergio Piffari, ha deciso di seguire i suoi amici donadiani, che avendo paura di rimanere all’asciutto di cadreghe alla prossima tornata elettorale, hanno fondato uno dei tanti partitini inutili ai cittadini, ma utili ad altri fini.

Essendo stati per due anni lo spirito della minoranza congressuale all’interno dell’ufficio di Presidenza e del Direttivo Regionale Idv e non avendo condiviso diverse sue scelte, possiamo dire di essere felici che si sia levato questo tappo dalla Lombardia e ci auguriamo che almeno lui eviti, come molti vergognosi suoi colleghi emigrati, uscite infelici contro il partito dove ha militato per molti anni e che gli ha permesso di essere eletto in Parlamento.

Comunque fortunatamente questo è già il passato, ed ora, come sancito dall’Assemblea Nazionale di sabato a Roma, noiRIPARTIAMO!’.

Ora, augurandoci che chiunque sia in Italia dei Valori per una poltrona, segua le orme di Piffari velocemente, ripartiamo dalle battaglie che stiamo portando avanti con i referendum e prepariamoci alla prossima campagna elettorale in Lombardia ed al Nazionale, più forti e convinti di prima, perché oggi la scelta più difficile è quella di restare e non scappare verso lidi più comodi.

 

Stefano Ungarelli
Membro dell’Esecutivo Regionale Italia dei Valori – Lombardia
Responsabile Organizzazione Eventi Regionali

cell: 3395673976

Maurizio Cerioni
Membro del Direttivo Regionale Italia dei Valori – Lombardia
Responsabile Antimafia Lombardia

cell: 3209345822

dic 05

Resistenza permanente: La nostra vera storia!

Se guardo alla mole di lavoro che abbiamo svolto in questi anni, sono orgoglioso dell’Italia dei Valori e delle migliaia di militanti e iscritti che hanno permesso al nostro partito di portare avanti queste battaglie, spesso da soli, per la legalità, la democrazia e la difesa dei principi costituzionali.

Lo ribadiamo in modo forte e chiaro: agli attacchi mediatici che stiamo ricevendo in questo periodo noi rispondiamo con i fatti. La storia dell’Italia dei Valori è un’altra, rispetto a quella che viene raccontata. E basta sfogliare i resoconti parlamentari per rispolverare la memoria.

Guardate questo video!

 

Quando tutti gli antiberlusconiani che adesso fanno i puri e duri belavano, solo noi non ne facevamo passare una. Dopo le elezioni del 2008 l’IdV non era una parte dell’opposizione, era l’opposizione punto e basta. Senza di noi nessuno si sarebbe accorto che nel Parlamento italiano c’era qualcuno oltre a Berlusconi. L’unica forza politica che si è opposta con determinazione alle scelte scellerate del Governo Monti. L’unica forza che, in perfetta solitudine, ha lavorato per dare la parola ai cittadini con i referendum sul nucleare, sul legittimo impedimento e sull’acqua pubblica. L’unica forza che ha sbugiardato Berlusconi e i suoi provvedimenti ad personam. L’unica forza che, nel silenzio dell’emiciclo, ha fatto comprendere cosa fosse lo scudo fiscale proposto dal Pdl e lo ha contrastato con tutte le sue energie. L’unica forza che ha denunciato il conflitto d’interesse di Berlusconi e che non ha mai accettato di partecipare alle spartizioni di enti pubblici e del servizio pubblico radiotelevisivo. E anche l’unica forza che ha chiesto la verità sulla trattativa Stato – mafia.

Abbiamo detto no alla scure sui pensionati, no alla porcata che hanno preparato sugli esodati, no al rifinanziamento della missione in Afghanistan e no all’acquisto inutile degli aerei F-35. Ma questi ‘no’ si pagano, perché sappiamo che si pongono contro un sistema di poteri che vuole sopravvivere e autoalimentarsi. Noi non ci stiamo. E lo diciamo a gran voce.
L’Italia dei Valori non è un partito populista, ma è un partito coerente. Le politiche che tolgono diritti ai lavoratori e fanno pagare le crisi solo ai poveracci non ci piacevano quando le facevano Berlusconi e Sacconi e non ci sono piaciute nemmeno quando le hanno fatte Monti e la Fornero. E lo abbiamo detto senza tentennamenti. Ci siamo opposti com’è dovere di un partito serio, abbiamo denunciato e capovolto il tavolo.
In tutti i partiti c’è stato chi ha allungato troppo le mani. Solo il nostro le ha anche ritratte, rifiutando l’ultima tranche del finanziamento pubblico per darla ai terremotati dell’Emilia. Tutti i partiti hanno detto di voler cambiare la legge elettorale. I cittadini possono giudicare da soli quanto erano sinceri. Abbiamo raccolto le firme per una legge che restituisse davvero agli elettori il diritto di scelta. Infatti, in Parlamento nemmeno l’hanno voluta discutere, nonostante un milione e 200mila firme.
Questa è la vera Italia dei Valori, dei nostri militanti che sono scesi a piazza Navona e in altre mille piazze per denunciare le leggi ad personam del governo Berlusconi, mentre tutto il Palazzo e i soliti giornali ci aggredivano.
Detto questo, un errore l’abbiamo fatto ed è la selezione di una parte della classe dirigente che non si è dimostrata all’altezza. Ma questo partito è cresciuto troppo in fretta, e ci siamo fidati delle fedine penali pulite, che purtroppo non sono state sufficienti. Adesso però si cambia pagina, noi non possiamo più permetterci le mele marce, anche se le buttiamo fuori nel momento stesso in cui vengono colte con le mani nella marmellata.
Noi non ci arrendiamo e ripartiamo con lo stesso slancio e la stessa determinazione che hanno avuto i partigiani nei momenti più bui. In questi giorni noi continuiamo ad essere presenti in tutte le piazze italiane per la raccolta firme dei 4 referendum (i banchetti dove firmare), una battaglia che prosegue. Vele al vento e navighiamo senza paura, rivendicando la nostra storia con dignità e orgoglio.
Il 15 dicembre noi e tantissime associazioni e cittadini scenderemo ufficialmente in campo con una nuova piattaforma, una nuova scommessa: giovani e donne che si mettono in gioco per un programma politico che abbia al centro il lavoro, la solidarietà, la legalità, la giustizia sociale, la meritocrazia, il riscatto morale e il rinnovamento.

Antonio Di Pietro

 

Tratto da www.italiadeivalori.it

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