Gigi Ponti è il Sindaco di Cesano Maderno!
E’ stata una campagna elettorale lunga e difficile, dove i cittadini hanno dovuto sopportare troppe malefatte della mala-politica a livello nazionale.
In questo panorama, il mio primo pensiero va a tutti i cittadini di Cesano Maderno che hanno deciso di credere nel progetto della nostra coalizione. Non possiamo nascondere comunque il nostro rammarico di non essere riusciti ad eleggere alcun Consigliere Comunale.
Dobbiamo altresì dire che crediamo in questa coalizione e siamo certi che saprà far bene partendo dal suo programma.
Ora i festeggiamenti dovranno durare giusto il tempo di un battito d’ali di una farfalla, perché c’è una città che ha bisogno di essere amministrata, una città che ha vissuto 3 anni difficili, per non dire disastrosi.
Forza Gigi, dimostriamo che Cesano ha le carte in regola per tornare la bella, viva e rinomata città che era sino a qualche anno fà!
Riporto integralmente quanto è stato pubblicato sul sito www.idvcesanomaderno.it
La candidata Sindaco Marina Romanò fà sapere, per mezzo stampa, che il suo programma presentato per queste amministrative di quest’anno è lo stesso che aveva presentato tre anni fà, certo: è sempre lei che si ricandida e quindi è normale che riproponga lo stesso programma… ma nel frattempo c’è stata l’evoluzione della più grande crisi economica del dopoguerra che l’Italia sta affrontando ed un cambio di governo che certamente stanno avendo un impatto sull’economia e sulla vita dei cittadini cesanesi. Ne consegue che la situazione non è lontanamente simile a quella di tre anni fà e quindi non le è venuto in mente che forse era il caso di riscriverlo?
Inoltre, si è scoperto un clamoroso caso di copia/incolla verificatosi fra il suo programma elettorale e quello presentato dal sindaco di Seriate (Lega Nord) nel 2009. Insomma: a questa Lega che parla ancora di Roma ladrona non ci crede più nessuno!!
Possiamo considerarlo una caso di furto di programma? In tal caso rimarrebbe da capire chi lo ha “rubato” a chi.
Probabilmente per la Romanò il programma non è proprio una priorità, tre anni fà lo presentò giusto perché era obbligata dalla legge, visto che lei stessa dichiarò che il suo programma puntuale lo avrebbe scritto solo dopo le elezioni, con i cittadini. Come è andata a finire lo abbiamo visto tutti…
Per lasciare che siate voi a farvi un’opinione sulla questione, di seguito vi riportiamo il programma del candidato Sindaco Romanò e dell’allora candidato Sindaco di Seriate Santisi Silvana. Troverete evidenziate in giallo le parti identiche (le abbiamo evidenziate solo in uno dei due programmi, per praticità).
Programma per Cesano – Marina Romanò 2012
Programma per Seriate – Santisi Silvana 2009
Ah… dimenticavamo, cara candidata Sindaco Romanò, apprendiamo sempre dai giornali che non sa’ dove sia di preciso Seriate, ecco proviamo a darle qualche informazione a riguardo: si trova in provincia di Bergamo ed a questo link trova la sezione “Dove Siamo” del sito del Comune amministrato da una sua collega di partito. Dovrebbe trovarci tutto il necessario, nel caso Google Maps è un altro strumento molto utili in situazioni come queste.
Un caro saluto,
Italia dei Valori – Cesano Maderno
Raccolta firme, Stefano Ungarelli (IDV): “Giù le mani dal sacco! Al via la nuova raccolta firme”.
Cesano Maderno, 24 aprile 2012 – “Noi dell’Italia dei Valori, di nuovo in piazza, al fianco dei cittadini” esordisce Stefano Ungarelli “per smuovere questo Governo e questo Parlamento a prendere una decisione netta su quello che la gente chiede alla politica italiana: eliminare i rimborsi elettorali ai partiti”.
“Gli italiani già nel 1993 si pronunciarono su questo tema, ma nel 1994 venne subito reintrodotto, in maniera camuffata”. Continua Ungarelli “il momento di crisi del nostro paese è evidente e sempre più italiani fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, anche grazie all’incredibile pressione fiscale che questo Governo sta mettendo sui soliti noti. E’ sotto gli occhi di tutti che noi dell’Italia dei Valori ci siamo sempre contraddistinti nelle nostre costanti battaglie dentro e fuori il Parlamento per eliminare i privilegi della casta. In un momento come questo, proprio quelle battaglie, acquisiscono un significato sempre più importante”.
“Questa nostra iniziativa si sviluppa in due fasi: la prima è quella di una raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare affinché arrivi in Parlamento e che nessuno possa insinuare di non aver avuto un chiaro indirizzo dalla popolazione. Invece la seconda fase, qualora la proposta di legge non verrà presa in considerazione, non appena i termini di legge lo consentiranno (praticamente in questo autunno) torneremo nelle piazza per raccogliere le firme per un referendum abrogativo”.
Conclude Stefano Ungarelli “anche a Cesano Maderno, come in tutta Italia, l’Italia dei Valori già in questi giorni sarà nelle piazze per raccogliere le firme. Invitiamo tutti i cittadini sotto i nostri gazebo a firmare per far sentire ancora una volta la volontà degli italiani su come devono essere gestiti i finanziamenti ai partiti”.
“Sui nostri siti trovate tutte le informazioni sulla presenza dei gazebi sul territorio”
Stefano Ungarelli
Membro dell’Esecutivo Regionale Italia dei Valori – Lombardia
Responsabile Organizzazione Eventi Regionali
cell: 3395673976
email: ungarelli@gmail.com
sito: www.stefanoungarelli.it
Lo so… sarà un argomento che in questi giorni verrà rilanciato sino alla nausea in televisione, ma, allo stesso modo, so che nel giro di una settimana (e sono ottimista) ci si dimenticherà tutto, senza aver fatto nulla per sistemare le cose… Sto parlando proprio del caso successo ieri allo stadio Marassi di Genova. A mio avviso abbiamo visto qualche cosa di incredibile, una squadra di calcio di serie A che la dà vinta agli ultrà, arrivando addirittura ad obbedire alle loro richieste: “Riconsegnateci le magliette, non la meritate!”.
Io non voglio soffermarmi su di chi sarebbe stata la colpa ad acconsentire questa resa incondizionata, a mio avviso, una volta sospesa la partita da parte dell’arbitro e constatato che non c’erano più le condizioni per giocare da parte del prefetto (o di chi ne faceva le veci), si sarebbe dovuti andare tutti negli spogliatoi “a bere un tè caldo” (come direbbe qualche telecronista).
Io vorrei porre l’attenzione su fatto in sè e cioè quello che hanno potuto fare questa manciata di “pseudo-tifosi”, interrompere una partita di calcio di Serie A e dettare delle condizioni, con il rischio che non gli accadrà nulla. Sono d’accordo con il presidente Preziosi quando dice “queste persone non devono entrare mai più in uno stadio“. Mi ricordo quando l’ex Ministro dell’Interno Maroni si riempiva la bocca della sua iniziativa “la tessera del tifoso“. Ecco questa è la dimostrazione che non è servita a nulla e quello che serve negli stadi italiani è ben altro.
Vorrei sottoporvi alcuni dei punti chiave su cui l’Inghilterra ha risolto il problema hooligans, sarebbe così semplice risolvere il problema se lo si volesse e non costerebbe nulla allo Stato italiano, perché il tutto dovrebbe essere pagato dalle società di calcio, che per un anno potrebbero fare a meno all’acquisto di un nuovo giocatore e quindi avere i soldi per mettersi in regola.
Di seguito le iniziative intraprese in Inghilterra:
- In ogni stadio ci sono delle centrale operative con vista sul campo. Vi si trovano all’interno schermi televisivi collegati a decine di telecamere che riprendono dentro e fuori lo stadio. Gli addetti possono utilizzare ogni telecamera in senso trasversale e verticale. Eventuali fatti delittuosi possono essere ripresi, registrati e fotografati in modo da conoscerne gli autori. La centrale avverte gli uomini della sicurezza perché blocchino il colpevole. Le foto vengono anche distribuite alle uscite, affinché non possa sfuggire.
- Tra gli spalti non ci sono poliziotti, ma i cosiddetti “steward” (che sono pagati dai club e non sono organi di polizia, senza quindi pesare sui contribuenti), disarmati, che accompagnano fuori dallo stadio gli spettatoti colpevoli di aver insultato, offeso o minacciato (verbalmente o tramite gestacci) i giocatori o tifosi avversari. In Inghilterra la polizia rimane fuori dagli stadi, con un duplice vantaggio: la possibilità di controllare al meglio che nessun oggetto pericoloso venga introdotto sulle tribune e il minore numero di di unità richiesto per ogni partita.
- Negli stadi ci sono diverse celle gestite dalla polizia. Locali per il rilevamento impronte e foto, locali per trasmettere dati segnaletici e risalire ai precedenti penali del fermato. La polizia può tenerlo in cella per 24 ore.
- Il capo del servizio di polizia all’interno dello stadio si può collegare via computer col magistrato per decidere se il colpevole va processato per direttissima (nel qual caso il giorno dopo lo si porta in tribunale) o più tardi (in questo caso viene rimesso in libertà).
Quest’ultimo punto è quello che mi piace di più, che dà proprio il senso di rapidità e certezza della pena.
Chissà se i nostri “tecnici” al governo, riusciranno tecnicamente a trovare una soluzione a questa malattia che in altri paesi è già stata debellata qualche decennio fà oppure si concentreranno ancora su come far pagare le tasse ai soliti noti…
Italia dei Valori Cesano Maderno (MB), Evento Pedemontana 18.04.2012
Alle Redazioni,
Si informa che mercoledì 18 Aprile, alle ore 21:00, l’Italia dei Valori di Cesano Maderno organizza un evento intitolato “Pedemontana – Un’occasione persa, un disastro da evitare”.
I relatori saranno:
Gigi Ponti – Candidato Sindaco Cesano Maderno
On. Sergio Piffari – Capogruppo Idv Commissione Ambiente e Territorio della Camera dei Deputati
Stefano Zamponi – Capogruppo Italia dei Valori in Regione Lombardia
Stefano Ungarelli – Responsabile Italia dei Valori Cesano Maderno
Giovanni Pascariello – Coordinatore Provinciale IDV di Monza e della Brianza
E ci sarà una rappresentanza dell’associazione “Noi per Cesano”
ITALIA DEI VALORI DI CESANO MADERNO ORGANIZZA:
EVENTO PUBBLICO – PEDEMONTANA
MERCOLEDì 18 APRILE 2012
ORE 21,00 CESANO MADERNO (MB)
PRESSO SALA CONSILIARE (VIA DUCA D’AOSTA 3)
Stefano Ungarelli
Membro dell’Esecutivo Regionale Italia dei Valori – Lombardia
Responsabile Organizzazione Eventi Regionali
cell: 3395673976
email: ungarelli@gmail.com
sito: www.stefanoungarelli.it
Appresa la notizia dal Fatto Quotidiano della dichiarazione del terzo genito della famiglia Bossi (vedi titolo), la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: “vuoi vedere che sta prendendo le distanze dai fatti emersi in questi giorni sul conto del padre e del fratello maggiore Renzo (detto “il Trota”)?” … ma poi, dopo qualche istante, mi è sopraggiunto un altro pensiero “ma no, impossibile, questo è quello che è stato condannato dal Giudice di Pace di Gavirate per aver lanciato gavettoni alla candeggina ad un militante di Rifondazione Comunista!“. Comunque, a parte le battute (tranne quella della condanna per i gavettoni che è vera!), ciò che sta emergendo in questi giorni è altamente sconcertante, anche se devo dire non inimmaginabile. La politica italiana sta crollando, si sfalda da ogni lato… i partiti ne stanno combinando di tutti i colori. L’asse Alfano-Bersani-Casini è un qualcosa di pericoloso, e meno male che con l’articolo 18 tra Italia dei Valori (in Parlamento) e CGIL/FIOM (nelle fabbriche) c’è stato un muro che ha permesso di raddrizzare le cose.
Comunque ci tenevo anche a ricordare che, come un orologio Svizzero, in anticipo di qualche giorno rispetto l’uscita dell’inchiesta che sta facendo franare la dirigenza leghista, il nostro Presidente Antonio Di Pietro ha dichiarato di voler richiedere un referendum contro “i rimborsi elettorali”. Detto-fatto giovedì scorso è stato consegnato in Cassazione il quesito ed ora rimaniamo in attesa della prassi burocratica, per poi iniziare a raccogliere le firme A.nche questa volta vogliamo arrivare almeno ad 1 milione! Personalmente rimango in attesa, fiducioso, che la dirigenza nazionale di PD e SEL supportino a spada tratta questa battaglia. Vi avverto però che le avvisaglie, almeno lato PD, per ora non sono delle migliori…
Cari amici, vorrei condividere con tutti voi questa lettera (diffida) che mi è arrivata dall’avvocato dell’ex-sindaco di Cesano Maderno, Marina Romanò:
Per comodità vi riporto il link del comunicato al quale lei fa riferimento: scarica qui il comunicato
Questa situazione mi ha dato l’opportunità di rileggermi l’articolo 21 della Costituzione Italiana, il quale parla della libertà di espressione e di informazione:
« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. »
(Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 21)
A voi ogni commento.
Sono certo che tutti voi vi state domandando il significato del titolo di questo post. Sento già le vostre domande: Chi è nato? Di cosa sta parlando? Non ci sta più con la testa?
No, no, tranquilli, sono ancora capace di intendere e di volere, questo post l’ho voluto dedicare al neonato sito di Italia dei Valori di Cesano Maderno – www.idvcesanomaderno.it. Come saprete tutti, in questa primavera, e precisamente il 6/7 Maggio a Cesano Maderno si tornerà alle urne per eleggere il nuovo Sindaco della città. Dopo l’esperienza disastrosa della Sindaca leghista Marina Romanò, sfiduciata dalla sua stessa maggioranza, Cesano Maderno ha bisogno di una nuova classe dirigente capace e pronta a risollevare quando è stato tristemente raso al suole. Anche perché sappiamo bene tutti che costruire è difficile, ma per distruggere ci si mette un attimo.
Comunque tornando al sito, sarà il luogo dove parleremo di quello che stiamo facendo e di quello che faremo una volta entrati in Consiglio Comunale, quali sono le nostre linee programmatiche, insomma, sarà uno dei punti di contatto con i cittadini. Anche perché troppo spesso i politicanti di professione si dimenticano di quello che vuole la gente: per fare gli interessi dei cittadini e non i loro interessi personali!!!
Colgo l’occasione anche per informarvi che Martedì 13 Marzo ore 21:00 faremo un incontro pubblico sul tema della Pedemontana. Sul sito trovate la locandina con tutti i dettagli del luogo ed i relatori, tra cui ci sarò anche io.
Insomma, salvatevi tra i vostri siti preferiti www.idvcesanomaderno.it e periodicamente tornate a visitarci!!!
A presto!
Sembra incredibile come anche questo Governo cerchi di raggirare gli Italiani raccontandoci una grande balla: quella che per creare nuovi posti di lavoro è necessario eliminare l’Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Non c’è menzogna più bieca che in un momento di crisi come questo, dove più del 30% dei giovani italiani sono senza lavoro, si possa raccontare.
Innanzitutto mi viene difficile immaginare come poter creare più posti di lavoro, aumentando la facilità dei licenziamenti?!?!?! Mi sembra che già qui caschi l’asino…
Poi, veniamo ai dati concreti: per prima cosa, è chiaro al nostro Governo che il 95% delle aziende italiane hanno meno di 10 lavoratori??? E quindi l’Articolo 18 non è valido per la stragrande maggioranza delle imprese. E’ ovvio che a fronte di ogni grande riforma non si inizia mai ad agire sul 5%, ma per risolvere i problemi (se si vogliono risolvere) si inizia dal 95%… Quindi altro motivo per cambiare strada.
Seconda questione: come ci si spiega che nel 2011, gli investimenti stranieri in Italia sono diminuiti del 53%, rimanendo invece invariati per gli altri Paesi? Sarà forse una conseguenza dell’Articolo 18? E’ chiaro che la risposta è NO e vediamo anche il perché. Moltissimi investitori stranieri dichiarano che non investono, oppure dis-investono, in Italia a causa di 5 punti:
- Burocrazia eccessiva
– Assenza di infrastrutture adeguate
– Corruzione dilagante
– Infiltrazione di organizzazioni mafiose che alterano il mercato
– Eccessiva pressione fiscale per l’impresa (53%)
Non c’è un’azienda italiana in crisi che affermi che la sua situazione è prodotta dall’Articolo 18, non c’è un’azienda che ha chiuso a causa dell’impossibilità di licenziare un dipendente, invece ci sono moltissimi casi di imprenditori che si sono suicidati, perché si vergognavano per essere nell’impossibilità di pagare gli stipendi ai propri dipendenti. Questi sono i fatti!
Caro Presidente del Consiglio Monti, navigando su internet legga una delle tantissime offerte di lavoro che si possono trovare:“Call center offre lavoro. Si richiede: buona conoscenza lingua inglese e spagnola. Diploma o laurea, buona conoscenza del web e pacchetto Office, spiccate doti relazionali, spirito di gruppo, forte motivazione. Contratto di 3 mesi, 400 euro mensili”. Mica noioso come il suo posto fisso a vita con circa 20 mila euro di stipendio al mese in qualità di Senatore della Repubblica Italiana.
La mia domanda che le pongo è: non si vergogna a perdere ancora tempo con i discorsi inutili sull’Articolo 18 e pensi magari a legiferare per evitare sfruttamenti come quello sopra descritto e far muovere l’economia, così che poi i posti di lavoro possano arrivare subito a ruota?
Milano, 21 gennaio 2012 – Mercoledì 18 gennaio l’Italia dei Valori di Cesano Maderno ha presentato alla stampa i punti che caratterizzeranno l’azione dell’Idv per il prossimo ciclo amministrativo della città.
Stefano Ungarelli, Responsabile Regionale Idv, ha illustrato i punti salienti della prossima campagna elettorale: “Questa sera abbiamo parlato dei punti fondamentali che caratterizzeranno l’operato dell’Italia dei Valori cesanese, a partire dalla posizione sul forno inceneritore di Desio, dove siamo favorevoli per un ammodernamento, dato che il forno è vecchio di 30 anni, ma non ad un ampliamento! Un’altra proposta è quella che con l’ausilio dei privati, faremo installare dei pannelli fotovoltaici in alcune zone di proprietà del Comune, dal quale il Comune ne trarrà ricavi, incentiverà lo sviluppo delle fonti rinnovabili e produrrà lavoro.”
Continua Ungarelli “Un’altra punto sul quale ci concentreremo sarà la lotta all’evasione fiscale a livello Comunale, nel senso che stringeremo un accordo con l’Agenzia delle Entrate, affinché potremo segnalare i grandi evasori, in modo da evitare che anche a Cesano paghino le tasse i soliti noti e ricordo che il 100%, per tre anni, dell’evaso recuperato rimarrà a disposizione dei cittadini Cesanesi. Sarà nostra cura far approvare il Patto d’Integrità, una serie di norme che hanno il fine di combattere e prevenire la corruzione negli appalti pubblici e proporremo anche una Commissione Antimafia permanente, composta da esperti, Consiglieri Comunali ed esponenti di associazioni antimafia, perché anche dopo gli ultimi arresti si evince quanto sia importante arginare la corruzione e l’influenza della criminalità organizzata a Cesano Maderno”.
Questi sono alcuni dei punti delineati e descritti nella conferenza stampa presso la sala Consigliare di Cesano Maderno, nella quale un folto gruppo di attivisti ha partecipato supportando la discussione con approfondimenti su diversi punti chiave del programma illustrato.
Aggiunge Ungarelli “In ultimo ci tengo a sottolineare anche il fatto che vorremmo fare diventare Cesano Maderno un Comune de-nuclearizzato, per dar seguito allo straordinario risultato referendario dell’estate scorsa, dove il popolo italiano ha detto chiaramente no al ritorno del nucleare in Italia”.
In conclusione: “Il messaggio che vogliamo mandare ai cittadini è che la nostra politica non è mirata alle scadenze elettorali, ma è una politica responsabile che guarda al futuro.”
Stefano Ungarelli
Membro dell’Esecutivo Regionale Italia dei Valori – Lombardia
Responsabile Organizzazione Eventi Regionali
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email: ungarelli@gmail.com
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