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lug 09

Una mano sulla coscienza e l’altra sul portafoglio

E’ arrivato il momento in cui i nodi vengono al pettine. Come direbbe qualcuno: “Le bugie hanno le gambe corte”. Sono passati diversi anni, ma ora possiamo dire che giustizia è fatta. Per riassumervi in poche parole la vicenda, mi avvalgo delle parole tratte dal sito Il Fatto Quotidiano:

“L’intera vicenda in sede civile prende spunto dall’iter penale che ha visto le condanne di Previti, Metta, Pacificio e Acampora per corruzione dello stesso giudice Metta che, fu provato dall’accusa, ricevette denaro per modellare a favore del Cavaliere la disputa con Formenton prima e con la Cir di De Benedetti poi per la conquista della maggiore casa editrice italiana”.

Oltretutto, come sapete, qualche giorno fa il Governo ha provato ad inserire un codicillo nella manovra finanziaria che impedisse (o meglio permettesse di prendere tempo) il pagamento dell’ingente somma da parte di Silvio Berlusconi a Carlo De Benedetti, ma il giochino è saltato fuori e la norma è stata ritirata. La cosa bella è che non è stato trovato chi ha inserito quella “postilla”.

Comunque, i dati di fatto sono che ora Carlo De Benedetti dovrà ricevere 560 milioni di euro da Silvio Berlusconi per quella che possiamo definire una truffa. Devo dire che non confido nel fatto che il Cavaliere si metta una mano sulla coscienza, certo è che dovrà mettere le mani al portafoglio.

 

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