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ago 14

Rubare ai poveri, per lasciare ai ricchi

In questi giorni, come saprete, il governo ha varato il decreto legge (che potete trovare qui) relativo alla terza manovra economica straordinaria in due anni. Ormai, non sanno più dove andare a prenderci i soldi. Le mani ce le hanno messe ovunque.

Ecco alcune delle misure che sono state introdotte con delle mie considerazioni:

Possibilità di NON erogare la tredicesima ai dipendenti pubblici. “Già vedo che per rientrare nei badget annuali gli alti dirigenti della pubblica amministrazione, sostanzialmente tutti nominati dalla politica, danno disposizioni a non pagare le tredicesime… tanto a loro che importa…”

Le festività infrasettimanali laiche verranno spostate il lunedì. “Ad esempio quest’anno avremmo festeggiato la festa della Repubblica del 2 giugno il 6 giugno… mah….”

Una domanda che mi pongo e che pongo al nostro governo: ma qualcuno ha pensato che oltre a tagliare è necessario trovare degli spunti per rilanciare l’economia altrimenti entreremo in una recessione dalla quale non sapremo come uscirne?!?!?! Se eliminiamo la possibilità di fare i ponti che spesso danno delle boccate d’ossigeno alle attività commerciali nelle località turistiche (mare e montagna) e mettiamo a rischio la tredicesima dei dipendenti pubblici come possiamo pensare di avere un rilancio economico? Ho provato a leggere e rileggere la manovra ma non ho trovato nessun punto significativo per il rilancio dell’economia italiana. Ricordo che siamo uno degli stati fanalini di coda per la crescita del PIL nell’Euro-zona.

Poi è stata inserita anche una norma che crea delle forti zone d’ombra per i lavoratori:

– Incentivo alla contrattazione aziendale e territoriale con le quali si potranno stabilire deroghe rispetto ai contratti nazionali. “In parole povere c’è il rischio che l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori possa essere aggirato”

Ieri mi è stato chiesto, se io fossi il Primo Ministro Italiano, da dove avrei iniziato a fare questa manovra? La mia risposta è stata diretta: “al primo punto metterei la riduzione del 50%, non del numero dei parlamentari, ma dei loro stipendi!” Questo servirebbe per dare un segnale forte ed immediato alla popolazione che, in questo grave momento di crisi economica, la politica sta facendo del suo meglio per uscirne partendo da loro stessi.

Per concludere vorrei mettere a confronto le proposte alternative, a questa manovra economica, sottoposte dall’opposizione al governo:

Partito Democratico: 7 punti, oserei dire generici, che dovrebbero servire al governo come indirizzo…. Cmq li potete trovare a questo link

Italia dei Valori: l’unica proposta completa, già scritta anche sotto forma di articoli, pronta per essere utilizzata. Questa proposta è stata anche presentata il 28 luglio alla Camera dei Deputati. La potete visionare qui

Sinistra Ecologia e Libertà: non pervenuta (perchè mai fatta….)

Lascio a voi ogni commento sul peso e la concretezza delle varie componenti dell’opposizione.

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