«

»

set 03

Il gioco delle tre carte

Se vogliamo riassumere il “tira e molla” di questa manovra finanziaria, che ormai è diventata una barzelletta in tutto il mondo, possiamo definirla una PRESA IN GIRO.

Ecco cosa scrive il Wall Street Journal (per chi non lo sapesse è il più importante giornale di economia al mondo) sulla situazione italiana: «In passato le buffonate di Silvio Berlusconi hanno danneggiato l’Italia. Oggi potrebbero danneggiare l’intera zona euro» e continua «l’Europa potrebbe finire per pagare un prezzo elevato per il teatrino della politica italiana. Le ripetute modifiche del primo ministro italiano alla manovra da 45,5 miliardi di euro» si legge « sono state necessarie per tamponare il rischio di un buco di bilancio, oltre a mettere in luce le perenni debolezze dell’Italia: la politica e la crescita».  Per questo secondo il quotidiano di Wall Street «Roma dovrebbe prendersi una vacanza dalla politica».

Nel frattempo i nostri titoli di Stato tornano in zone d’allarme.

E quindi alla domanda di tanta gente: “Sì, ma voi dell’opposizione, anziché criticare, cosa avete da proporre?”

La risposta è, oserei dire, semplice. Come partito abbiamo proposto in Parlamento, il 28 luglio, una manovra finanziaria alternativa, già scritta sotto forma di articoli, che permetterebbe di risparmiare 60 miliardi di Euro, senza andare a gravare sulle tasche degli italiani e quindi senza il rischio di bloccare i consumi e la crescita.

Per i più curiosi, la metto a disposizione a questo link, invece per chi avesse meno tempo e voglia di leggersela nel dettaglio la riassumo di seguito.

I punti cardini della nostra manovra sono:

MENO costi della politica
MENO spese pubblica amministrazione
PIU’ misure fiscali

E come facciamo concretamente a far tornare i conti?

ELIMINAZIONE:

– vitalizio parlamentari Regionali e Nazionali
– rimborsi elettorali ai partiti
– contributi all’editoria

– dimezzamento numero parlamentari
– abolizione delle province
– razionalizzazione bilanci authority

RIDUZIONE:

– auto Blu
– soppressione enti inutili
– amministratore unico spa enti territoriali
– deducibilità per banche
– agevolazioni fiscali, salvo famiglia, casa, pensioni
– evasione fiscale
– aumento canoni di concessione rendite finanziarie al 20% (esclusi titoli di Stato)

Dal 2012 al 2015, 60 miliardi per ripartire.

Quindi la possibilità c’è di NON fare “una manovra lacrime e sangue” alle spese degli italiani, bisogna solo volerlo!

Finisco con un appello: “Caro Silvio, se questo è un paese di m…., come lo definisci tu, ti invito vivamente a lasciarlo, ovviamente lo dico solo per il tuo bene.”

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>