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dic 07

Questo è un Governo di professori o esattori?

Finalmente ci siamo, ho avuto modo di approfondire la prima manovra del governo Monti e sono qui ad illustrarvi quei punti con cui mi trovo fortemente in disaccordo e sui quali vi invito a riflettere.

Vorrei iniziare dal fatto che siamo tutti d’accordo che la situazione finanziaria del nostro paese è molto critica, il governo precedente ha fatto di tutto per renderla ancor più critica tentennando quando invece bisognava agire immediatamente, ed ora i provvedimenti non potevano che essere più che salati. Detto questo, credo che nessuno di noi si aspettava una manovra soffice, delicata o elegante, però neanche la manovra che a pagare sono sempre i soliti!

Andiamo a vedere nel dettaglio ciò che ci toccherà più da vicino nei prossimi mesi:

– con decorrenza immediata le aliquote su benzina e diesel salgono rispettivamente di 8,2 cent al litro e di 11,2 cent al litro e sono già stati previsti altri rincari con decorrenza gennaio 2013 (sia sulla benzina che sul gasolio).

– aumento dell’iva di 2 punti percentuali da ottobre 2012 sia per le aliquote al 10 che al 21 per cento. Inoltre da gennaio 2014 ci sarà un altro aumento dello 0,5%. Insomma, arriveremo presto al 23,5% di iva.

– per quanto riguarda la nuova ICI, non sono ancora riuscito a fare i calcoli, ma sembra che sarà del 60% più cara rispetto all’ultima approvata dal Governo Prodi.

– per quanto riguarda le pensioni, il funzionamento sarà diverso. A regime andremo in pensione a 66 anni gli uomini ed a 65 le donne, indipendentemente da quanti anni di lavoro abbiano svolto e dalla loro tipologia (non ci sono differenze tra un operaio in fabbrica ed un dirigente di banca). Ci sarà una clausola che permetterà ugualmente di andare in pensione con i 42 anni per gli uomini ed i 41 per le donne, pagando però una penale pari al 3% per ogni anno anticipato rispetto ai 66 per gli uomini ed ai 65 per le donne. Per farla breve, un ragazzo che ha iniziato a lavorare a 19 anni, potrà andare in pensione a 66 anni normalmente oppure a 61, avendo però il 15% in meno della sua pensione. 

Perché non sono soddisfatto di questa manovra?

si preleva SOLAMENTE l’1,5% in più ai capitali scudati rientrati in Italia. Sanno tutti che sono capitali di “dubbia” provenienza (per essere delicati) e quindi anziché colpirli maggiormente per questo (come viene fatto in tutta europa), si sono trovati a pagare alla fine solo il 6,5% anziché il 40 o 50 per cento come tutti i cittadini onesti che pagano le tasse. Vi ricordo che con solo un prelievo del 15% anziché dell’1,5 avremmo potuto recuperare 30 miliardi di euro, ben più del valore totale di questa manovra.

non è stata neanche presa in considerazione una gara per far pagare le frequenze televisive, come invece succede ovunque in Europa e come succede anche in Italia per le frequenze telefoniche. Si sarebbero potuti raccogliere più di 4 miliardi di euro.

non c’è nulla contro l’evasione fiscale, che avrebbe potuto ridurre l’impatto dei sacrifici dei soliti noti.

– nulla contro il falso in bilancio e la corruzione.

sono rimasti in programma l’acquisto dei caccia bombardieri.

– nulla sui costi della politica riguardanti le consulenze inutili.

– nulla per la riduzione degli enti inutili, dove vengono buttati ogni anno un sacco di soldi.

In sostanza, come ha detto qualcuno, “LA MONTAGNA HA PARTORITO UN TOPOLINO“.

Caro governo Monti, potevi e dovevi fare di più verso chi non ha mai pagato, allentando la morsa su quelli che pagano sempre.

Per chi volesse approfondire, trovate qui sotto il testo completo della manovra passata per Decreto Legge e già controfirmata dal Presidente della Repubblica. Quindi già in vigore.

Scarica qui il testo completo della manovra

2 comments

  1. Maurizio Giordano Attianese

    La manovra non piace neppure a me, per le pensioni io avrei messo un tetto per le pensioni d’oro per esempio non si può prendere più di 5000 euro netti al mese indipendentemente da quanto hai versato, poi avrei fatto una patrimoniale a tutti, indipendentemente dal reddito, per i patrimoni che superano i 500.000 euro in modo che così stani anche gli evasori. Infine avrei abbassato le tasse sulle aziende che hanno molto personale e alzato su quelle che ne hanno poco.
    Purtroppo con grande amarezza mi rendo conto che se siamo arrivati a questo punto è per il menefreghismo, l’ignoranza e l’egoismo delle persone che hanno votato dei rappresentanti indegni.

  2. stefano virga

    Condivido pienamente l’analisi sulla manovra.
    Aggiungo che sia amorale considerando le difficoltà attuali nel trovare lavoro, e poi concedere prepensionamenti per crisi aziendali!!!!!
    Ci troveremo sempre più con persone disperate e affamate con pensioni sempre più povere in quanto arriveremo a 66 anni con pochi anni lavorativi e molti passati nella ricerca impossibile di una nuova collocazione (ulteriore risparmio per imps)
    Ma credo che separando assistenza da previdenza i conti tornano pienamente credo

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