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gen 12

La Lega, un partito in rovina… verso la Tanzania

Oramai inizia a far sorridere il vecchio pensiero del “celodurismo” bossiano, rinsecchito e rattrappito come non mai. Il partito del Nord da mesi incassa un colpo dopo l’altro, barcollando pericolosamente sempre più. Dopo le dichiarazioni di Rosanna Sapori (ex giornalista de La Padania) in cui dichiara che il simbolo della Lega Nord è di proprietà di Silvio Berlusconi (usato nel 2001 come merce di scambio per ripianare gli enormi debiti contratti dal partito), il Carroccio ha iniziato a perdere la barra a dritta, l’ex Ministro Maroni ha iniziato ad alzare la cresta, mettendo sotto pressione il Capo, che dopo l’ictus del 2004 si è ripreso solo a metà.

Analizzando brevemente la storia, il partito di Bossi nel periodo di Tangentopoli era uno dei più calorosi sostenitori del Pool Mani Pulite di Milano, arrivando ad esporre addirittura un cappio in parlamento, per indicare la fine che dovevano fare i politici corrotti. La cosa singolare, e che pochi sanno, è che lo stesso Umberto Bossi è stato condannato (fino poi ad arrivare addirittura alla sentenza definitiva) a 8 mesi di reclusione, per violazione della legge sui finanziamenti illeciti ai partiti (insomma, era uno di loro già in quel periodo in cui sbraitava “Roma Ladrona”). Con l’avvento del nuovo millennio, l’approccio è diametralmente cambiato, niente più cappio, solo protezione verso la casta, il che ha portato a schierarsi contro tutte le autorizzazioni a procedere richieste dai magistrati per l’arresto di parlamentari.

Ora il vento non si sa più dove soffierà. La Camera dei Deputati oggi (12 gennaio) sarà chiamata a votare per l’autorizzazione a procedere all’arresto di Nicola Cosentino (parlamentare e Coordinatore del PDL in Campania) accusato di essere il referente politico del clan camorristico dei casalesi. La domanda che tutti si pongono è: come si comporterà la Lega?!?!?! Mah… vedremo…

Ricapitoliamo gli ultimi giorni:

– Lunedì 9 gennaio: al termine della riunione della segreteria politica del Carroccio, Maroni dichiara: “Dalla Lega sì all’arresto di Nicola Cosentino”

– Martedì 10 gennaio: la Giunta per le Autorizzazioni vota a favore dell’arresto di Nicola Cosentino (la decisione definitiva deve essere ratificata comunque dalla Camera dei Deputati)

– Mercoledì 11 gennaio: Berlusconi è in subbuglio, si dice che stia alacremente contattando personalmente deputati della Lega e dell’UDC per fargli cambiare idea. Bossi fa marcia indietro e dichiara all’uscita da Montecitorio: “Su Cosentino libertà di coscienza ai nostri parlamentari”

– Giovedì 12 gennaio: Alla votazione alla Camera come finirà?

Vincerà la linea Maroni per votare sì all’arresto o la linea Bossi per conservare e proteggere la Casta? Da indiscrezioni che mi arrivano direttamente da Roma, sembra che i due terzi del gruppo alla Camera della Lega sia più fedele a Roberto Maroni… vedremo…

E’ plateale anche quanto emerso, sempre Lunedì 9 gennaio, da un articolo del Secolo XIX in materia di gestione dei soldi pubblici derivanti dai rimborsi elettorali da parte del Carroccio. Dai documenti bancari emerge che il partito del Nord ha investito diversi milioni di euro in Norvegia, Cipro ed addirittura in Tanzania. La base della Lega è in rivolta, ancora una volta i suoi dirigenti hanno dimostrato che il grido “Roma Ladrona” è sempre e solo stato uno slogan. Quando ci sono di mezzo i soldi, non c’è leghista che tenga….

Insomma, come direbbe il nostro capogruppo in Consiglio Regionale della Lombardia Stefano Zamponi: Stai attento che “LA LEGA TI FREGA!”

 

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