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gen 19

Schettino, la metafora di questo Paese…

La tragedia della nave Concordia della Costa Crociere non ha precedenti. E’ la nave passeggeri più grossa al mondo mai naufragata. Questo primo dato credo che debba già far riflettere attentamente su quello che è avvenuto e sulla impellente necessità di conoscerne le cause.

Prima di ripercorrere velocemente i fatti accertati di quella sera, vorrei farvi ascoltare la telefonata originale tra la Capitaneria di Porto ed il Comandante Schettino.

C’è da rabbrividire…

 

 

Ora vediamo i fatti acclarati di quella sera:

Alle 21.45: circa la nave urta uno scoglio a 150 metri dall’isola. Si apre uno squarcio di 70 metri.

Ore 21.49: La Capitaneria di Porto di Livorno chiama la Concordia registrando le telefonate. “Concordia, è tutto ok?”. “Positivo”, rispondono dalla nave, “abbiamo solo un piccolo guasto tecnico.

Ore 21.54: la sala operativa di Livorno richiama la Concordia: “Concordia, chiediamo se da voi è tutto ok”. “Solo un problema tecnico”, è la risposta. “Comunicateci la vostra posizione”. “Abbiamo solo un problema tecnico e non siamo in grado, ma appena risolto vi comunichiamo noi”

Ore 22.15: i video registrano l’immagine della Concordia ancora perpendicolare. Le immagini sono nitide: la nave non è ancora inclinata. Se l’allarme fosse partito in tempo i soccorsi sarebbero partiti da questa situazione. In questo momento l’evacuazione non è ancora partita.

Ore 22.45: Schettino acconsente a far partire il segnale di “distress”.

Ore 23.30: i video mostrano la Concordia che s’inclina.

Ore 00.32: Schettino è sullo scoglio ma la nave non è ancora evacuata. “Quante persone ci sono a bordo”, chiede la capitaneria. “Due, trecento”. La nave in realtà è quasi piena: 4200 tra passeggeri ed equipaggio.

Ore 00.42: la capitaneria chiede: “Quanta gente deve scendere”. Risposta: “Ho chiamato l’armatore e mi dicono che mancano una quarantina di persone”. “Com’è possibile così poche persone? Ma lei è a bordo”. “No, non sono a bordo perché la nave sta appoppando, l’abbiamo abbandonata”. “Ma come ha abbandonato la nave?”, chiede la Guardia Costiera.

Ore 01.46: la capitaneria chiama ancora: “Schettino, lei adesso torna a bordo, risale la bigaccina (scaletta ndr) e torna a prua e coordina i lavori. Lei mi deve dire quante persone ci sono, quanti passeggeri, donne e bambini e lì coordina i soccorsi. È un ordine, adesso comando io, lei ha dichiarato l’abbandono della nave e va a coordinare i soccorsi a prua. Ci sono già dei cadaveri. Cosa vuole fare, vuole andare a casa…?”. Di lì a poco Schettino s’allontana alla ricerca d’un taxi.

Ore 04.46: La Guardia di Finanza comunica che la nave è evacuata e che a bordo ci sono solo soccorritori.

Non credo che ci sia da aggiungere altro sulla questione, se non il fatto che questo Comandante sarebbe meglio non rivederlo in giro per almeno 25 anni. Datemi pure del giustizialista, ma credo che sia il minimo che si possa fare nel rispetto delle vittime. Dico questo perché credo che il fatto drammatico, non sia tanto la manovra errata, ma l’abbandono cosciente della nave prima di averla evacuata.

Per concludere vi riporto, qui sotto, quanto detto da Crozza a Ballarò nella puntata di Martedì 17 Gennaio:

“L’Italia è piena di comandanti Schettino, persone incapaci che risiedono in posti di comando, Schettino è la perfetta metafora di questo paese, uno che continua a dire che va’ tutto bene mentre la nave affonda…. Sai, ricorda qualcuno….”

 

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