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apr 23

Il calcio? Lo specchio dell’Italia… tutta rotta

Lo so… sarà un argomento che in questi giorni verrà rilanciato sino alla nausea in televisione, ma, allo stesso modo, so che nel giro di una settimana (e sono ottimista) ci si dimenticherà tutto, senza aver fatto nulla per sistemare le cose… Sto parlando proprio del caso successo ieri allo stadio Marassi di Genova. A mio avviso abbiamo visto qualche cosa di incredibile, una squadra di calcio di serie A che la dà vinta agli ultrà, arrivando addirittura ad obbedire alle loro richieste: “Riconsegnateci le magliette, non la meritate!”.

Io non voglio soffermarmi su di chi sarebbe stata la colpa ad acconsentire questa resa incondizionata, a mio avviso, una volta sospesa la partita da parte dell’arbitro e constatato che non c’erano più le condizioni per giocare da parte del prefetto (o di chi ne faceva le veci), si sarebbe dovuti andare tutti negli spogliatoi “a bere un tè caldo” (come direbbe qualche telecronista).

Io vorrei porre l’attenzione su fatto in sè e cioè quello che hanno potuto fare questa manciata di “pseudo-tifosi”, interrompere una partita di calcio di Serie A e dettare delle condizioni, con il rischio che non gli accadrà nulla. Sono d’accordo con il presidente Preziosi quando dice “queste persone non devono entrare mai più in uno stadio“. Mi ricordo quando l’ex Ministro dell’Interno Maroni si riempiva la bocca della sua iniziativa “la tessera del tifoso“. Ecco questa è la dimostrazione che non è servita a nulla e quello che serve negli stadi italiani è ben altro.

Vorrei sottoporvi alcuni dei punti chiave su cui l’Inghilterra ha risolto il problema hooligans, sarebbe così semplice risolvere il problema se lo si volesse e non costerebbe nulla allo Stato italiano, perché il tutto dovrebbe essere pagato dalle società di calcio, che per un anno potrebbero fare a meno all’acquisto di un nuovo giocatore e quindi avere i soldi per mettersi in regola.

Di seguito le iniziative intraprese in Inghilterra:

In ogni stadio ci sono delle centrale operative con vista sul campo. Vi si trovano all’interno schermi televisivi collegati a decine di telecamere che riprendono dentro e fuori lo stadio. Gli addetti possono utilizzare ogni telecamera in senso trasversale e verticale. Eventuali fatti delittuosi possono essere ripresi, registrati e fotografati in modo da conoscerne gli autori. La centrale avverte gli uomini della sicurezza perché blocchino il colpevole. Le foto vengono anche distribuite alle uscite, affinché non possa sfuggire.

Tra gli spalti non ci sono poliziotti, ma i cosiddetti “steward” (che sono pagati dai club e non sono organi di polizia, senza quindi pesare sui contribuenti), disarmati, che accompagnano fuori dallo stadio gli spettatoti colpevoli di aver insultato, offeso o minacciato (verbalmente o tramite gestacci) i giocatori o tifosi avversari. In Inghilterra la polizia rimane fuori dagli stadi, con un duplice vantaggio: la possibilità di controllare al meglio che nessun oggetto pericoloso venga introdotto sulle tribune e il minore numero di di unità richiesto per ogni partita.

Negli stadi ci sono diverse celle gestite dalla polizia. Locali per il rilevamento impronte e foto, locali per trasmettere dati segnaletici e risalire ai precedenti penali del fermato. La polizia può tenerlo in cella per 24 ore.

– Il capo del servizio di polizia all’interno dello stadio si può collegare via computer col magistrato per decidere se il colpevole va processato per direttissima (nel qual caso il giorno dopo lo si porta in tribunale) o più tardi (in questo caso viene rimesso in libertà). 

Quest’ultimo punto è quello che mi piace di più, che dà proprio il senso di rapidità e certezza della pena.

Chissà se i nostri “tecnici” al governo, riusciranno tecnicamente a trovare una soluzione a questa malattia che in altri paesi è già stata debellata qualche decennio fà oppure si concentreranno ancora su come far pagare le tasse ai soliti noti…

1 comment

  1. Marco

    In Inghilterra la polizia rimane fuori dallo stadio, con un duplice vantaggio: la possibilità di meglio controllare che nessun oggetto pericoloso venga introdotto sulle tribune e il minore numero di unità richiesto….

    Oggi 30-4-2012 Derby di Manchester, Poliziotti impiegati: 600.

    in Italia per una partiata tra tifoserie “calde” ne vengono impiegati dai 130 ai 240.

    In inghilterra hanno solo quadruplicato i prezzi dei biglietti per risolvere il problema.. Per andare in Curva ti costa 100 euro…

    Facciamo anche noi come inghilterra che per andare allo stadio devi essere ricco? o iniziamo ad usare telecamere ed applicare le leggi??

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