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dic 05

Resistenza permanente: La nostra vera storia!

Se guardo alla mole di lavoro che abbiamo svolto in questi anni, sono orgoglioso dell’Italia dei Valori e delle migliaia di militanti e iscritti che hanno permesso al nostro partito di portare avanti queste battaglie, spesso da soli, per la legalità, la democrazia e la difesa dei principi costituzionali.

Lo ribadiamo in modo forte e chiaro: agli attacchi mediatici che stiamo ricevendo in questo periodo noi rispondiamo con i fatti. La storia dell’Italia dei Valori è un’altra, rispetto a quella che viene raccontata. E basta sfogliare i resoconti parlamentari per rispolverare la memoria.

Guardate questo video!

 

Quando tutti gli antiberlusconiani che adesso fanno i puri e duri belavano, solo noi non ne facevamo passare una. Dopo le elezioni del 2008 l’IdV non era una parte dell’opposizione, era l’opposizione punto e basta. Senza di noi nessuno si sarebbe accorto che nel Parlamento italiano c’era qualcuno oltre a Berlusconi. L’unica forza politica che si è opposta con determinazione alle scelte scellerate del Governo Monti. L’unica forza che, in perfetta solitudine, ha lavorato per dare la parola ai cittadini con i referendum sul nucleare, sul legittimo impedimento e sull’acqua pubblica. L’unica forza che ha sbugiardato Berlusconi e i suoi provvedimenti ad personam. L’unica forza che, nel silenzio dell’emiciclo, ha fatto comprendere cosa fosse lo scudo fiscale proposto dal Pdl e lo ha contrastato con tutte le sue energie. L’unica forza che ha denunciato il conflitto d’interesse di Berlusconi e che non ha mai accettato di partecipare alle spartizioni di enti pubblici e del servizio pubblico radiotelevisivo. E anche l’unica forza che ha chiesto la verità sulla trattativa Stato – mafia.

Abbiamo detto no alla scure sui pensionati, no alla porcata che hanno preparato sugli esodati, no al rifinanziamento della missione in Afghanistan e no all’acquisto inutile degli aerei F-35. Ma questi ‘no’ si pagano, perché sappiamo che si pongono contro un sistema di poteri che vuole sopravvivere e autoalimentarsi. Noi non ci stiamo. E lo diciamo a gran voce.
L’Italia dei Valori non è un partito populista, ma è un partito coerente. Le politiche che tolgono diritti ai lavoratori e fanno pagare le crisi solo ai poveracci non ci piacevano quando le facevano Berlusconi e Sacconi e non ci sono piaciute nemmeno quando le hanno fatte Monti e la Fornero. E lo abbiamo detto senza tentennamenti. Ci siamo opposti com’è dovere di un partito serio, abbiamo denunciato e capovolto il tavolo.
In tutti i partiti c’è stato chi ha allungato troppo le mani. Solo il nostro le ha anche ritratte, rifiutando l’ultima tranche del finanziamento pubblico per darla ai terremotati dell’Emilia. Tutti i partiti hanno detto di voler cambiare la legge elettorale. I cittadini possono giudicare da soli quanto erano sinceri. Abbiamo raccolto le firme per una legge che restituisse davvero agli elettori il diritto di scelta. Infatti, in Parlamento nemmeno l’hanno voluta discutere, nonostante un milione e 200mila firme.
Questa è la vera Italia dei Valori, dei nostri militanti che sono scesi a piazza Navona e in altre mille piazze per denunciare le leggi ad personam del governo Berlusconi, mentre tutto il Palazzo e i soliti giornali ci aggredivano.
Detto questo, un errore l’abbiamo fatto ed è la selezione di una parte della classe dirigente che non si è dimostrata all’altezza. Ma questo partito è cresciuto troppo in fretta, e ci siamo fidati delle fedine penali pulite, che purtroppo non sono state sufficienti. Adesso però si cambia pagina, noi non possiamo più permetterci le mele marce, anche se le buttiamo fuori nel momento stesso in cui vengono colte con le mani nella marmellata.
Noi non ci arrendiamo e ripartiamo con lo stesso slancio e la stessa determinazione che hanno avuto i partigiani nei momenti più bui. In questi giorni noi continuiamo ad essere presenti in tutte le piazze italiane per la raccolta firme dei 4 referendum (i banchetti dove firmare), una battaglia che prosegue. Vele al vento e navighiamo senza paura, rivendicando la nostra storia con dignità e orgoglio.
Il 15 dicembre noi e tantissime associazioni e cittadini scenderemo ufficialmente in campo con una nuova piattaforma, una nuova scommessa: giovani e donne che si mettono in gioco per un programma politico che abbia al centro il lavoro, la solidarietà, la legalità, la giustizia sociale, la meritocrazia, il riscatto morale e il rinnovamento.

Antonio Di Pietro

 

Tratto da www.italiadeivalori.it

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