Chi sono

Chi sono? Mi chiamo Stefano Ungarelli, sono nato a Milano il 18 febbraio 1980 e vivo nella provincia di Monza e Brianza. Precisamente a Cesano Maderno.

Credo però, che la domanda a cui siate più interessati ad avere una risposta sia la seguente: come e perché Stefano Ungarelli si è avvicinato alla politica?

Torniamo indietro nel tempo, correva l’estate 2008, era il 22 luglio verso le ore 20:00, apprendo la notizia che è passato al Senato della Repubblica il famigerato Lodo Alfano. Per chi non se lo ricordasse è quel provvedimento che disponeva la sospensione dei processi penali nei confronti del Presidente della Repubblica, dei Presidenti delle due Camere e del Presidente del Consiglio fino alla cessazione della carica. La mia rabbia fu tanta, non potevo permettere che i politici continuassero a campare sulle nostre spalle, prendendoci in giro in questa maniera ed allora cosa potevo fare? Io sono una persona pratica, che quando vede che le cose non vanno, si tira su le maniche e ci mette del suo.

Ecco, così ho deciso, nella tarda serata di quel 22 luglio, di dare un segno della mia vicinanza al partito Italia dei Valori iscrivendomi online. Credo che il perché di questa scelta sia abbastanza evidente, era (ed è) l’unico partito che si è speso veramente per un’opposizione dura contro il modo di fare politica di quel governo.

Quella sera, non avevo la minima idea a cosa stavo andando incontro, il mio fu un gesto unicamente di vicinanza . Non era nelle mie intenzioni diventare un attivista, ma poi nelle settimane successive mi feci letteralmente tirare dentro. Da allora ho dedicato una parte importante della mia vita alla politica.

Ora faccio parte dell’Ufficio di Presidenza Regionale di Italia di Valori e la maggior soddisfazione l’ho avuta nel 2011: durante gli ultimi referendum ho ricoperto l’incarico di Responsabile Regionale della Campagna Referendaria. E’ stato un lavoro molto duro, ma la gioia provata il 13 giugno è stata immensa. Con 4 SI abbiamo ripristinato il volere degli italiani su tre argomenti chiave, ricordandoci che l’acqua deve rimanere PUBBLICA, la legge deve essere UGUALE per tutti e MAI più il nucleare in Italia!

Stefano

 

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